diarrea-funzionale

La diarrea è uno dei sintomi gastrointestinali più comuni. Spesso una persona pensa di avere questo sintomo quando va in bagno più spesso del solito, ma in realtà si parla di diarrea quando si ha un numero di evacuazioni giornaliere maggiore di 3 con feci liquide o semiformate

La diarrea è funzionale quando non ha una causa organica ben definita. Infatti, quando un paziente ha questo sintomo è portato a pensare di avere un’infezione o un’infiammazione intestinale, ma non è sempre così. In una buona parte dei casi si può avere la diarrea senza che nessun esame ematochimico, fecale e persino endoscopico sia alterato. In altre parole, l’organismo è perfettamente sano, ma il paziente ha comunque questo sintomo fastidioso.

Spesso, la diarrea funzionale fa parte del quadro clinico della sindrome dell’intestino irritabile, con quindi altri sintomi associati quali il dolore addominale, il gonfiore, la sensazione di evacuazione incompleta… Altre volte, invece, l’aumento della frequenza evacuativa è l’unico sintomo.

Le cause e il trattamento

La causa più comune è uno squilibrio del microbiota intestinale, ma senza che ci sia un’infezione da un microrganismo patogeno. In altri casi, invece, alcune intolleranze alimentari possono causare la diarrea. E’ anche molto frequente che questo sintomo sia peggiorato dai periodi più stressanti, e quindi anche il sistema nervoso enterico gioca un ruolo importante nella patogenesi.

Come prima cosa, è importante essere certi che la diarrea non abbia una causa organica. Per questo motivo, è utile una valutazione gastroenterologica al fine di eseguire tutti gli esami del caso.

Ogni paziente con diarrea funzionale è diverso dall’altro, e pertanto la terapia sarà personalizzata, anche se la terapia sarà spesso finalizzata a ristabilire un giusto equilibrio tra i batteri che normalmente compongono il microbiota intestinale. A questo fine, sarà utile sia un approccio farmacologico (con antibiotici, probiotici e/o prebiotici), che soprattutto un approccio alimentare. Infatti, per modificare i batteri intestinali è fondamentale andare ad agire sul loro nutrimento, che è strettamente legato alla dieta del paziente.

Come ho più volte ribadito in questo blog, è assolutamente sconsigliato il ricorso alle diete fai-da-te, e ritengo particolarmente dannoso anche l’utilizzo dei comuni anti-diarroici da banco, che spesso risolvono il problema acuto, ma peggiorano la situazione nel lungo periodo. Una visita gastroenterologica con un professionista esperto anche di alimentazione può invece risolvere il problema senza rischi.