Siamo reduci da un periodo di stravizi, anche se chi ha seguito i miei consigli probabilmente non ha avuto problemi di digestione.

Indubbiamente, però, le feste natalizie hanno favorito un’alimentazione ricca di alimenti che portano ad un aumento del colesterolo. Infatti, i piatti tipici di questo periodo (arrosti, oli cotti, salumi, dolci natalizi…) sono molto ricchi di grassi saturi, che favoriscono l’accumulo di colesterolo a bassa densità (LDL). Questo tipo di colesterolo è anche definito il “colesterolo cattivo”, perché si stratifica sulla parete delle arterie di tutti i vasi sanguigni (aterosclerosi) con conseguente rischio di malattie cardiovascolari come l’infarto cardiaco o l’ictus.

Alla luce di questo, cercare di alimentarsi preferendo gli alimenti meno ricchi di colesterolo, o addirittura scegliendo quelli che hanno un’azione che ne favorisce l’eliminazione, è sicuramente una buona idea, soprattutto in questa fase dell’anno.

  • Frutta secca: Tutta la frutta secca riduce i livelli di colesterolo LDL, e non occorre mangiarne chissà quanta… Questa interessante review sistematica della letteratura scientifica ha dimostrato che bastano 3 noci al giorno per avere un’azione significativa per abbassare il colesterolo LDL.
  • Pesce azzurro: Quasi tutto il pesce, ma particolarmente quello azzurro è molto ricco di acidi grassi poli-insaturi come gli Omega 3, che hanno un’azione diretta sulla riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi, come confermato da questo recentissimo studio giapponese.
  • Kiwi: I kiwi sono frutti che hanno il vantaggio di indurre la produzione di colesterolo ad alta densità (HDL), che riesce a ridurre la quantità in circolo di LDL favorendone l’eliminazione nel fegato (e per questo è anche definito colesterolo buono). Sono anche molto ricchi di vitamina C e hanno un apporto calorico molto basso, dato il basso contenuto di fruttosio se paragonati ad altri frutti, e pertanto se ne possono mangiare anche più di uno al giorno senza contravvenire a questi miei consigli sulla frutta
  • Vino rosso: Il vino rosso contiene resveratrolo, che, se assunto in quantità limitate (circa 125 ml, pari ad un bicchiere al giorno), favorisce l’aumento del colesterolo HDL. Va però anche detto che in un periodo in cui la dieta ipocalorica dovrebbe farla da padrone, assumerne delle calorie in più con le bevande non è una grande idea… Infatti, il vino è un alimento molto calorico, in modo direttamente proporzionale all’alcool che contiene.
  • Importante è anche la cottura: Ovviamente la frittura è sconsigliata, ma anche il semplice soffritto per la classica pasta può favorire la produzione di grassi saturi. Meglio quindi sfumare con del vino, perché il calore fa evaporare l’alcool e quindi non si ha il problema del sovraccarico calorico. Meglio ancora scegliere la bollitura, o la cottura al vapore, al forno o anche sulla griglia, aggiungendo poi l’olio a crudo.
  • Ovviamente, l’attività fisica aerobica e la sospensione del fumo sono da consigliare, perché comporteranno un aumento del colesterolo HDL.